I due sammarinesi d’America l’hanno fatta grossa.

Lo segnala il Presidente della Federazione Judo San Marino e DA, Marino Antimo Zanotti Malik Michael Amine Mularoni e il fratello minore Myles Nazem hanno portato San Marino agli onori dei Campionati Mondiali di Lotta in Kazakistan, destando l’interesse di tutto il mondo sportivo locale e mondiale e finendo sulle pagine di molti giornali e TV di tutto il mondo.

Aveva iniziato a stupire Malik, categoria 65 kg, portando alla vittoria  per la prima volta San Marino in una competizione mondiale di Lotta, avendo battuto prima il guineano Cumba Mbali per 14-11, poi per 13-6 il messicano Ramirez, cedendo poi al russo-ungherese Izmail Muszukajev.

Due incontri vinti che portano a Malik un grosso bottino in termini di ranking mondiale, con veduta su una possibile qualificazione olimpica alle prossime occasioni.

Chi invece clamorosamente è già a Tokyo 2020 è il fratellone minore Myles, 22 anni per 86 kg, che è arrivato addirittura in semifinale battuto per le medaglie dai due mostri sacri, l’iraniano Hassan aliazam YAZDANICHARAT, campione olimpionico in carica e per la medaglia di bronzo dal russo di origine osseta Artur NAIFONOV.
Myles conquista un 5° posto neanche immaginato dai più e forse nemmeno da lui, a sentire le sue dichiarazioni del post gara (link allegato).
Ma ecco i nomi delle sue vittime in ordine di apparizione di un calendario che era sembrato più che proibitivo.
5-1 al bielorusso Ali SHABANAU;
3-2 all’espertissimo trentenne cubano Yulieski TORREBLANCA QUERALTA, nativo de l’Isla de la Juventud;
5-2 al nipponico Sosuke TAKATANI, trentenne nativo della prefettura di Kyoto e già olimpionico a Londra 2012 e Rio 2016.

Insieme alla medaglia di Bronzo del giugno scorso ai Giochi Olimpici Europei di Minsk, questo è il più grande risultato in carriera per Myles e un grande onore per la nostra federazione e il CONS che hanno giustamente investito su questo progetto.
Ma quanto possono crescere ancora questi due fratelli con la lotta nel sangue? Moltissimo crediamo, data la giovane età che recita 25 per Malik e 22 Myles, con tanti anni davanti per accumulare esperienza e onori.
La lotta nel sangue si diceva perché come ci raccontava mamma Marcy Mularoni fin da piccoli se li ritrovava a lottare in cucina o in salotto, intendi a verificare le tecniche impartite in palestra da papà Mike Amine e sotto la benedizione del nonno Nazem, medaglia di Bronzo Lotta Libera 60 kg a Roma 1960 sotto la bandiera del natale Libano. Completa la famiglia la sorella Marissa Ann, giocatrice di basket.

Se possiamo annoverare tra le fila sammarinesi questi due grandi atleti lo dobbiamo anche al libero Paese USA che non si sogna di costringere i propri cittadini a rinunciare alla cittadinanza precedente o a quella dei genitori, come purtroppo succede ancora nella nostra antica Repubblica.

Ora Myles si preparerà intensamente per l’appuntamento Olimpico di Tokyo carico di speranze, tra cui la presenza del fratello Malik che lotterà fino in fondo per conquistarsi anch’egli l’ambito pass".

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